5 consigli per scegliere (o comporre) la perfetta canzone estiva

estate_03La (Vostra) Canzone dell’Estate dimostra la grandissima necessità da parte degli artisti di entrare in programmazione radiofonica, che sia il circuito indipendente (con OraMusica e Meet’n’radio/TV) oppure quello mainstream (come ad esempio Supersonic di Radio105).

Per aiutarvi nel selezionare la miglior canzone estiva, abbiamo chiesto a Fabio Lo Piccolo, A&R di Believe Digital, di indicarci quali sono i 5 punti fondamentali che deve avere un brano estivo per ottenere il titolo di ‘tormentone’.
(In più abbiamo inviato a Lo Piccolo i brani inseriti nelle due playlist estive, infondo all’articolo troverete quali ha selezionato e perché).

  1. Il ritornello
    In questo caso la cosa più importante, al pari della melodia e della forza musicale, è riuscire a trasmettere benessere e spensieratezza. Il brano deve dare questo tipo di sensazioni ovunque lo si ascolti, in macchina, a casa, in mobilità: lo senti e ti deve far star bene. Se non soddisfa questo requisito tutto il resto cade.
    Dal punto di vista tecnico questo ‘benessere’ si trasmette con armonie in maggiore e una fortissima melodia che tende a salire.
    Brano di riferimento: “Lemon Tree” dei Fool’s Garden  
  2. La durata
    Il minutaggio perfetto per un brano radiofonico è di due minuti e mezzo, poi il brano o viene tagliato oppure perde di intensità agli orecchi dell’ascoltatore che è abituato a una certa velocità; ed in generale vuole ascoltare molte cose, non solo musica. In particolare nelle trasmissioni generaliste che vanno in onda durante il giorno si tende a stare all’interno di questi 150 secondi a pezzo. Quello che consiglio è realizzare sempre un radio edit del vostro brano da inserire nell’EP oppure in un CD a parte da inviare alle radio. Nel primo caso è possibile accompagnare la canzone Radio Edit con versioni differenti, più lunghe oppure nella sua veste originale. Nel caso del rock o del punk-pop non è necessario realizzare una versione breve, come ad esempio le composizioni dei Green Day o degli Oasis che sono perfette così per essere inserite in programmazione.
    Brano di riferimento: “Rocks” dei Primal Scream (in particolare il ritornello è cantabilissimo).  
  3. Il Genere
    La risposta è abbastanza ovvia: pop. Con la variante della pop-dance. Questi due sono i generi preferiti dai programmatori radiofonici per compilare le playlist estive perché sono di più facile assimilazione e arrivano subito a un numero altissimo di persone/ascoltatori. D’altronde quando di parla di pop si parla di popular music, ossia del genere che tocca la massa più numerosa. Negli ultimi anni questo approccio è diventare più estremo e adesso i programmatori che realizzano le scalette puntano più sul brano, non sull’artista o sull’album. In questa maniera è facile perdersi uscite stupende perché si suppone che quel cantante abbia fatto solo una canzone e ci è stata trasmessa talmente tante volte che iniziamo ad odiarlo.
    In questo caso non è un brano di riferimento ma un disco: “Making Mirrors” di Gotye, un LP bellissimo rovinato dall’heavy rotation di “Somebody That I Used To Know”.   
  4. Il Testo
    Ritorniamo al primo punto: spensieratezza. Se riuscite a sottolineare questo sentimento anche con il testo avete altissime possibilità di essere trasmessi. Senza arrivare per forza a ‘sole, cuore, amore’, ci sono molte possibilità per scrivere di leggerezza; in spiaggia non si vuole pensare ai problemi che abbiamo lasciato in città, al lavoro, alla politica, al parcheggio, alla scuola. D’estate si tende a mettere sotto il tappeto tutte le ansie, cerchi di dimenticarle, anche solo per tre minuti (due minuti e mezzo è ancora meglio…)
    Brano di riferimento: “Serenata Rap” di Jovanotti  
  5. Il Video e web
    Perché il video è importante per la radio? Perché i direttori artistici che fanno bene il loro lavoro, quando sentono un brano interessante, iniziano a fare delle ricerche e se trovano il vostro brano corredato da un video professionale o che in qualche modo mantiene le caratteristiche espresse nella canzone, sono più propensi a inserirvi in scaletta. In più adesso quasi tutte le radio hanno un TV, e per loro è importante fidelizzare l’ascoltatore anche con le immagini. Stessa cosa accade con il web, avere dei canali ordinati dove è facile trovare le informazioni e buoni numeri sui social può essere molto convincente, invece se avete 12 follower e 31 views…
    Video di riferimento: “Think about The Way” di Ice MC – è un video del 1994 che rispecchia bene questa dualità tra canzone e immagini. In più è un esempio di musica made in italy con la produzione di Roberto Zanetti (Robyx) e la voce di Alexia (nel video interpretata da Jasmine).  

 

Come vi anticipavo, abbiamo sottoposto a Fabio Lo Piccolo i brani che finora hanno partecipato a La (Vostra) Canzone dell’Estate, ecco la sua scelta basata sui cinque punti ritenuti da lui fondamentali:

    1. XD – “Right Here”
      E’ un brano completo, ma anche complesso da un punto di vista di struttura e produzione. Si capisce che i produttori hanno le idee molto chiare su quello che vogliono ottenere. In più ha la grandissima forza di avere un bellissimo video.

 

    1. Osvaldo Supino – “Ma Radio”
      Rispetto a “Right Here” è più facile e arriva prima, entri immediatamente nel brano che ti coinvolge a livello fisico. Il ritornello è perfetto per essere trasmesso migliaia di volte perché già al secondo ascolto lo puoi cantare. Ma appunto perché ‘più facile’, rischi che ti venga a noia prima. E poi ancora non ha un video adeguato.

 

    1. Mario C – “In Quel Cassetto”
      Oltre alla dance qui c’è un tocco di R&B con una melodia catchy, in più il brano parte con il ritornello cosa che mette subito a proprio agio gli ascoltatori, così quando ‘ritornerà’ non saranno sorpresi ma avranno già una certa familiarità con ‘chiuso in quel cassetto / il mio sogno rimarrà / forse non si aprirà’.

 

 

 

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