Artista della Settimana: Avenue X

Dionna Cole è una newyorkese che ha nella sua carta di identità una data di nascita inferiore ai 20 anni, ma la sua esperienza nel mondo dello spettacolo vanta già 15 anni di gavetta.
Poi incontra Marzio Dal Monte, un paracadutista acrobata conosciuto come SkyPunker che si butta da migliaia di piedi in compagnia della sua imbracatura e di una cresta enorme.

I due formano gli Avenue X, entrano in studio per realizzare il loro primo EP e chiamano a suonare la batteria Marky Ramone, che fa anche da testimone delle nozze Dionna-Marzio. Questa è New York City. Ma questi sono anche gli Avenue X, una band che ha nel punk l’unica ragione di essere e in Dionna un talento compositivo fuori misura, per non parlare della sua interpretazione.

Gli Avenue X, con un disco pronto, decidono di lasciare il mondo strutturato delle label per seguire la filosofia DIY nella sua versione digitale; fanno tutto da soli, ma quello che fanno lo fanno sempre al meglio.
La loro storia  è talmente interessante che rischierebbe di oscurare il contenuto del disco; ciò è impossibile perché Dionna ha una voce violenta, profonda, possente, prefetta da mettere sopra chitarre sature e suoni distorti.

La cosa ancora più sconvolgente è che questa 18enne compone come se avesse 40!
Ed è forse l’unica volta in cui è possibile fare complimenti a una donna dicendole che dimostra più anni…

Per farvi un esempio la prima traccia dell’album “Tonight” inizia con la frase: “I Wish a man will fuck me tonight”, e lo dice in un modo talmente spontaneo da metterti paura, infatti ammette, “Don’t you be so scared of me”. Poi si capisce dopo che il soggetto narrante è un trans…

La paura e la spontaneità sono parte integrante della musica degli Avenue X, mentre “Tonight” si glorifica della classica triade di accordi che ha messo le fondamenta al punk newyorkese, e la successiva “Devils Wall” sembra un tributo ‘origial’ ai Ramones, ci sono molti momenti: il roots con la bluesy “Come Home”, lo UK punk in “You Gotta Go”, il rock FM anni ’90 con la super melodica “You Mean Everything to Me” che farebbe vergognare la Linda Perry delle proprie produzioni, il trittico “Aliens”-“Never Trusts A Junkie”-“Save Me” che regalano 8’ e 36’’ di puro ed euforico head banging.

Notevole l’ultima traccia “4:20 24/7” (4:20 è il codice identificativo che la polizia utilizza per la marjiuana): un vero e proprio brano rockabilly che conclude un grandissimo disco e un bellissimo omaggio agli Stati Uniti e alla sua musica.

Sono punk e patriottici, sono musicalmente americani ma con la passione italica, sono decisamente la nuova coppia r’n’r della grande mela e come si legge nella loro biografia: “Sono più cattivi di John e Yoko, più belli di Son and Cher, più genuini di Syd e Nancy”.
Noi aggiungiamo: sono più indipendenti delle tredici colonie!

Avenue X – “You Gotta Go

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