Artista della Settimana: Surfa

Il nuovo album di Surfa inizia rave, con un synth preso in prestito dalla zona più festaiola della musica: la house. Suoni moderni che evolvono il genere rap in qualcosa di più grande e largo, è solo la prima traccia ma segna l’indirizzo di tutto “B.L.O.G.”: “E’ stata una scelta dettata dal fatto che volevamo un disco con sonorità differenti dal classico album rap” ci ha spiegato Gabriele (il vero nome di Surfa) “Mi piace molto questo genere (EDM, nda) e a volte con Exo facciamo Dj set e ci piaceva l’idea di poter mettere anche brani nostri all’interno di una festa in discoteca.
E’ stata un’esigenza artistica”.

Nuovo Disco” (video) è la prima traccia del nuovo disco e inizia così: Questo è il nuovo disco / Con cui ti sbalordisco / Il tuo ora lo bandisco / Lo sento e rabbrividisco‘ ma paradossalmente non è un album di dissing, anche la scelta dei temi è molto varia.
Così, passando alla terza traccia, troviamo Surfa che sta per salire su un treno lasciando in stazione il suo amore, un tema decisamente pop ma qui trattato con semplicità e profondità, perché questo è lo stile rap di Gabriele.

Back In The Days”, invece, è il motivo per il quale adesso è qui: ‘Ho scoperto il rap nel ’97 / Ascoltavo questa musica nel lettore cd o con le musicassette‘ per poi arrivare finalmente su un palco ‘Il primo live lo ricordo come fosse ieri / I miei primi pensieri le ansie paure e pure i primi scleri’.
Da quel ’97 il rap in Italia è cambiato tantissimo: “Si, c’è stata un’evoluzione incredibile. Noi che lo facciamo adesso ci troviamo dei vantaggi che prima non c’erano; in questi anni si è prodotto moltissimo e quando una nazione si comporta così il miglioramento è naturale. Continuiamo sempre a prendere spunto dagli Stati Uniti, ma c’è un po’ più di coscienza”.

In questi anni Surfa ha affinato, migliorato, sviluppato e ampliato le sue caratteristiche arrivando a creare una piccola azienda a gestione familiare che ha messo ‘in crisi’ gli artisti major del genere: “A un certo punto ci hanno anche contattato dalle etichette discografiche per proporci un contratto, ma non erano i tempi giusti. Noi avevamo necessità di pubblicare un disco il prima possibile, loro avevano bisogno di tempo per programmare l’uscita ma allo stesso tempo dovevano affrontare dei tagli al personale, abbiamo quindi deciso che era meglio per entrambi continuare sulla propria strada. Ci rivedremo al prossimo disco”.

Surfa – “Nuovo Disco”

 

Quindi lavorate pensando anche alla strategia?
“Certo. Quando pubblichi un disco devi stare attento a tutto quello che ti circonda. Il lavoro in studio era seguito da quello di pianificazione, dalla scelta della data di uscita (il 23 gennaio, il 23 è la data di compleanno dei gemelli Surfa-Exo nda), la copertina; tutto doveva avere un senso, così come la scelta del titolo che rimandasse al mio sito come centro di tutte le informazioni”.

Però vedo che vi siete mossi benissimo anche con i grandi marchi, avete qualche sorta di endorsement?
“Abbiamo un ottimo rapporto con la NewEra, siamo loro fan da moltissimi anni e abbiamo intrapreso un rapporto di collaborazione per realizzare cappelli personalizzati: pensa che siamo solo noi in Italia. Con la Nike invece è stata una cosa molto improvvisa, ci hanno fatto da endorsement per il video (‘Rap Roba Fresh’ –> video) dandoci la disponibilità del Nike Store di Milano utilizzando i loro prodotti, poi abbiamo scoperto che il direttore era un mio vicino di casa quando abitava a Latina, era inimmaginabile! Alla fine il video c’è costato 0, gli ospiti sono venuti gratis e così abbiamo potuto realizzare un ottimo street video.
Con la RedBull invece faremo dei live in qualche città e delle attività sui loro canali”.

A proposito di gratis, è una specie di convenzione in ambito rap regalare i mixtape o gli EP. Tu come hai fatto a convincere i tuoi fan ad acquistare i tuoi dischi?
“Il fatto è che c’è una sorta di fanatismo verso questo genere, c’è una grossa fan base e se riesci ad avere un rapporto molto stretto con loro e ti dimostri reale, leale e impegnato ti ripagano di tutti gli sforzi. All’inizio ho sempre regalato tutte le mie cose, poi ho deciso di muovermi in avanti e chiesto ai miei fan di ‘investire’, anche se pochissimo perché i miei album costano meno di 6 Euro. E’ andata molto bene, sono orgoglioso di avere questo tipo di pubblico”.

Ma non hai guadagnato solamente pubblico, hai anche la stima di molti tuoi colleghi. Sul web ci sono molti tuoi brani con ospiti ‘celebri’ come Gue Pequeno dei Club Dogo, Vacca…
“Sì, in particolare i Club Dogo sono una vera e propria potenza che sforna dischi ad altissimo livello: il lavoro paga. E’ stata la prima band a rivoluzionare questo mondo, già dai tempi di Vibrarecords. Sul nuovo disco invece mi sono concentrato di più sulle produzioni che non sui featuring: oltre ad Exo troviamo i beat di 2ndRoof, di Jimon De Sano che altri non è che Simon De Jano che mi ha dato una traccia non inserita nel suo disco, ma anche Emis Killa mi ha regalato una base firmandosi Rudy Fumè, il suo nome d’arte come producer”.

Surfa – “All Day”


L’Azienda Familiare Surfa-Exo ha trovato il giusto bilanciamento riuscendo così a diventare etichetta, studio di registrazione, produzione, promozione, ufficio stampa e management, mantenendo sempre al centro, e senza mai dimenticarsene, il proprio pubblico. Una gavetta lunga quasi 10 anni, ma gli obiettivi tutti perfettamente raggiunti: adesso è il momento di afferrare il sogno.

Passato da spettatore a intrattenitore
Dalle jam ai concerti
Dai pub ai mega eventi
Lavoravo a tutte le ore
E non prendevo cash
E se volevo cash io non facevo rap
In studio tutti i giorni diventavo pazzo
Io e Exo complementari come i tasselli di un puzzle
IlRap.Com e YouPush.It li hai mai sentiti
E non parlarmi di rap se non conosci sti siti
Ho fatto dischi col gruppo e poi da solista
Una vita d’artista il resto lo sai se non mi hai perso di vista
Da “Back in The Days”

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