Artista della Settimana: Ufficio Sinistri

Forse è un po’ presto per il revival del nu-metal e molto probabilmente Ufficio Sinistri non si sentono affatto parte di quell’accolita di ex-metallari anni ’90 che per amore o per convenienza abbracciarono il rap.
Quindi non essendo nu-metal, non essendo solamente rock, non avendo un suono ‘pesante’ come i Linea o Il Teatro degli Orrori, non essendo completamente rap, Ufficio Sinistri si mette in un’ipotetica strada che congiunge i Foo Fighters a Caparezza.

Con le dovute proporzioni di popolarità e vendita, il quintetto di Rho accumula tutti gli ascolti effettuati negli ultimi 15 anni mischiandoli insieme e tirando fuori da cilindro, una ad una, canzoni che potrebbero benissimo stare in album come “Wasting Light” o “Il Sogno Eretico”.

A volte forse troppo ‘didascalici’ ma comunque puri e genuini con una forte propensione a realizzare registrazioni impeccabili; grazie sicuramente alla loro preparazione tecnica, ma anche alla capacità compositiva nello sfruttare ogni tipo di appiglio per farlo diventare parte della canzone.

Ufficio Sinistri sono una band che un produttore o un discografico dovrebbe seguire, stimolare, aiutare e consigliare fino alla definitiva maturazione, che potrebbe sbocciare in nuove composizioni e in nuovi suoni.
Perché da una band del genere ci si aspetta che ogni album sia sempre differente.

Da ascoltare:

La teoria di Kasparov


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