Artista della Settimana: Valentina Gravili

Valentina_graviliIn un mercato discografico denso di nuove uscite c’è sempre il rischio di perdersi dei capolavori.
Ma la cosa pi difficile è far in modo che questi (pochi) capolavori riescano a vivere più a lungo possibile.

Valentina Gravili ha pubblicato il suo capolavoro a gennaio 2013, quattro mesi dopo e una valanga di recensioni positive è arrivato il momento di riportare “Arriviamo Tardi Ovunque” all’attenzione di tutti gli amanti della buona musica, perché di questo si tratta.

Non sono solamente 9 canzoni stupende, ma parliamo di un’architettura artistica pensata come un vero e proprio artigiano, mirata a durare nel tempo e a superare tutte le stagioni, per ben due volte.

Valentina Gravili e il produttore Max Baldassarre hanno utilizzato principalmente legno e ferro: il legno delle chitarre acustiche e delle pesantissime batterie; il ferro delle corde, delle lap steel guitar e delle urla che emettono grazie alla scoperta di Søren Absalon Larsen.

Su questo incendio si colloca la voce di Valentina che ricorda l’esperienza di Nada e la sicurezza compositiva di PJ Harvey.

Arriviamo Tardi Ovunque” è dunque un ossimoro perché in realtà dovrebbe essere ‘arrivate tardi ovunque’ indicando la lentezza con cui si rigenera il parco artistico italiano; ma anche una piccola strigliata di orecchi agli ascoltatori, oramai in balia di questa lentezza produttiva sulla quale si sono adagiati sui soliti suoni.

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3 Risposte a “Artista della Settimana: Valentina Gravili”

  1. djstolen says:

    Brava Valentina sei carina e dolce, sei la mia pussy riot, ti adotterò io ma non ho una laura.

  2. Elektrolabio says:

    proprio un bel brano. Complimenti!
    Elektrolabio

  3. La Balena del Tamigi, l’album secondo di questa artista brindisina, Valentina Gravili, già due anni fa l’aveva messa ben in luce come un’ottima scheggia impazzita dentro e fuori l’underground. Ora torna “diversamente magnetica”, perfetta in una specie di controcanto personalizzato alle forme di specie della Polly Harvey “Pare che fuori pioverà”, “La mappa dei punti deboli del mondo” così come una versione isoscele che crea flash tra una Cristina Donà e una Meg sparuta e pensierosa “La saggezza è roba per giovani”, una personalità sonora vincente che l’artista rimette in piazza nel terzo disco della sua carriera, “Arriviamo tardi ovunque”, il disco che con pochi e assestati ascolti, la conferma nuova stella alternativa di questo capovolto inferno delle emergenze soniche.