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Primi album proposti a Jazzit

luglio, 22nd 2010 17:57

Cari artisti,

come sapete Zimbalam ha attivato da poco una partnership con Jazzit, autorevole rivista del mondo Jazz, attraverso la quale avrete la possibilità di proporre il vostro album alla redazione della rivista per una recensione.

Ogni settimana Zimbalam selezionerà i 2-3 album Jazz più interessanti e validi tra quelli da voi proposti: questi verranno fatti ascoltare a Jazzit che deciderà se recensirli, se organizzare un intervista con l’autore e eventualmente dedicare loro uno speciale o un approfondimento.

Ecco gli album selezionati per questa settimana:

Elisabetta Tucci – Soluzioni Jazz

Daniele Sorrentino – Grido dal basso

Vi ricordiamo che per partecipare a questa iniziativa basta inviare una mail a promo.it@zimbalam.com con oggetto “Jazzit” indicando il nome artista su Zimbalam e il titolo dell’album da proporre.

Attendiamo numerose le vostre adesioni!

Zimbalam Team


Luca Stante presenta ZIMBALAM al MEI 2009

dicembre, 3rd 2009 11:32

MEI2009 - logo-date2Luca Stante, direttore del team italiano di Zimbalam, ha preso parte durane il MEI 2009, ad una tavola rotonda sul tema “Musica e Digitale, i nuovi modelli di distribuzione e diffusione della cultura musicale indipendente“.

Durante l’incontro ogni operatore ha presentato la propria attività, i propri servizi/prodotti, i propri artisti e la propria esperienza professionale sul Web.

Il dibattito si è svolto, domenica 29 Novembre 2010, presso la Sala Stampa del Centro Fieristico di Faenza.

Noi vi mostriamo il video del nostro Luca, mentre illustra la nuova etichetta digitale ZIMBALAM e si confronta con gli altri addetti ai lavori del music business.

Aspettiamo i vostri commenti sul nostro profilo profilo Facebook (Zimbalam Italia), MySpace (http://www.myspace.com/zimbalamit), Twitter (http://twitter.com/zimbalamIT) o qui sul blog. Vi aspettiamo!

Il magazine SET intervista Luca Stante, direttore del team italiano di Zimbalam

novembre, 6th 2009 11:37

SETSET, il magazine italiano dedicato a tutti i colori dello spettacolo, dedica un lungo articolo a Zimbalam sul numero di Novembre (ora in edicola), arricchito da un’intervista a Luca Stante, direttore del team italiano di Zimbalam.

Di seguito vi riportiamo il servizio a cura di Vincenzo Lombardi

MUSICA, INTERNET E TECNOLOGIA: ECCO COME CAMBIA LA DISCOGRAFIA

Luca Stante, direttore italiano del progetto:”Una svolta epocale, ma il nostro primo obiettivo è cercare talenti autentici”

Si chiama Zimbalam ed è la rivoluzione della discografia internazionale. Una scommessa che ha preso forma un po’ di tempo fa, per diventare un progetto concreto che oggi si avvale di numeri importanti. Una nuova “era” musicale costantemente in crescita e con un pieno di consensi. Si tratta di una nuova etichetta digitale creata allo scopo di distribuire a livello mondiale la musica di artisti senza contratto. Il servizio è fornito da Believe Digital, leader europeo nella distribuzione digitale per etichette. La missione? Semplice e diretta: investire sulla nuova creatività. Grazie agli strumenti creati da Zimbalam, l”artista è sempre più artefice e primo protagonista del suo successo. Con Zimbalam, aspiranti cantanti e musicisti senza contratto manterranno tutti i diritti sulle loro opere: all’etichetta digitale vengono ceduti solo i diritti non-esclusivi a vendere i singoli brani o l’intero album nei paesi selezionati. Inoltre, l’artista riceve il 90% delle royalties e non ha nessuna spesa fissa annuale e nessuna spesa fissa nascosta. I costi che gli artisti pagheranno a Zimbalam per la distribuzione sono chiari, semplici e competitivi. Grazie a Believe Digital, i talenti di Zimbalam più interessanti e che avranno registrato ottimi risultati sulla rete, avranno la possibilità di avere un A&R manager personale che costruirà una strategia di distribuzione digitale ad hoc e collaborerà con l’artista, rispettando la sua musica, in sinergia con un team di professionisti per coordinare la promozione web, radio, tv e “live” a livello locale e mondiale. Ed ecco che, a poche settimane dalla nascita, oltre 6.500 giovani musicisti hanno scelto di affidarsi a questa nuova etichetta. Una scommessa forse pionieristica per il mercato italiano, ma che segna inevitabilmente un nuovo percorso come conferma lo stesso Luca Stante, direttore del Team Italiano di Zimbalam che abbiamo recentemente raggiunto telefonicamente.

Non nascondiamo la nostra sorpresa nel constatare dei numeri che vanno al di sopra di ogni più rosea previsione. Dopo poche settimane ci prepariamo a sfondare il muro dei settemila iscritti, a testimonianza che il nostro progetto è stato ben recepito e che tanti giovani artisti, hanno riconosciuto in Zimbalam una concreta occasione di visibilità. Il nostro primo scopo resta quello di scoprire talenti, per poi poter passare alla parte produttiva. All’estero, e più precisamente in Francia, Germania ed Inghilterra, questa rivoluzione discografica ha già dato i suoi frutti. Speriamo di centrare buoni risultati anche sul mercato italiano”.
- Certo che si tratta di qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa. Il problema della produzione affonda in radici antiche
“E’ il segno dei tempi che cambiano. Fautore di questa trasformazione è senza dubbio la grande rete di internet, che permette ad un artista di poter raggiungere facilmente gli appassionati di musica. Fino a pochi anni fa, distribuire un disco faceva prevedere dei costi praticamente impossibili.
Addirittura anche grandi nomi della nostra musica, vedi Vasco Rossi, Elisa, Ligabue, con grandi multinazionali alle spalle, non sono mai riusciti a sfondare sul mercato estero nonostante la validità dei loro progetti musicali. La tecnologia, in questo caso, ha permesso di abbattere un muro che sembrava invalicabile”.

Musica e tecnologia: un matrimonio destinato a durare ancora a lungo
“Volendo fare un discorso ad ampio raggio – prosegue Luca Stante – possiamo tranquillamente dire che musica e tecnologia sono sempre andate a braccetto. La musica ha sempre attinto dalle novità tecnologiche e viceversa. Sin dai tempi del grammofono. Poi arrivò l’era del vinile, seguita dalla lunga storia del compact, fino ad arrivare alla rivoluzione dell’mp3. Le tecnologie attuali aprono degli scenari che porteranno sicuramente dei benefici alla causa. L’augurio è che queste novità possano far emergere il talento in tutta la loro completezza e senza più barriere”.
Prossimi passi di Zimbalam?
“Certamente non potremo investire su tutti i settemila iscritti, ma sarà nostro interesse individuare i migliore e creargli i presupposti perché la loro musica possa arrivare al pubblico, anche attraverso altri canali come la promozione e l’attività dei live”.
Luca, ma tra poco metteremo definitivamente il CD in soffitta?
“Spero il più tardi possibile. Il compact è uno strumento usato ancora da tantissime persone ed ha tutte le caratteristiche per poter “convivere” con le nuove tecnologie. Le previsioni naturalmente parlano di una netta riduzione di questo strumento ma, credo ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima di poter parlare di pensionamento”.
Ricordiamo, inoltre, che a parte gli emergenti, hanno creduto nel vostro progetto anche artisti come Marina Rei, gli Afterhours, Bob Sinclar, Gigi D’Agostino, Neri per Caso, Max Gazzè…
“Presenza del catalogo Believe Digital che ci riempiono di piacere e non sono certo casuali. La discografia non è più statica come una volta. A capirlo sono stati anche gli artisti di grande spessore che, con noi possono puntare anche al mercato internazionale”.

Ringraziando Vincenzo Lombardi e gli amici di SET, vi ricordiamo che potete leggere l’intervista anche al seguente link, cliccando QUI. Non dimenticate, poi, di contatattarci sul nostro profilo profilo Facebook (Zimbalam Italia), Twitter (http://twitter.com/zimbalamIT) o qui sul blog!VI ASPETTIAMO!

Anche Billboard parla di noi!

ottobre, 8th 2009 16:56

Billboard, la più celebre ed autorevole rivista americana dedicata all’industria musicale, ci ha dedicato un importante articolo sul suo web site Billboard.Biz (potete visionarlo cliccando QUI), intitolato “Zimbalam Expands Into Italy and Germany“.

Billboard_0Nella sezione Industry News, dedicata alle novità più interessanti del mondo discografico, il giornalista Mark Worden racconta di come l’etichetta digitale francese per artisti senza contratto, Zimbalam, abbia recentemente ampliato la sua attività anche da noi in Italia e in Germania. Prosegue descrivendole caratteristiche e i vantaggi del nostro servizio e conclude citando Luca Stante, direttore del team italiano di Zimbalam, che afferma: “Abbiamo deciso di creare Zimbalam dopo aver ricevuto, nel 2008, circa 55.000 richieste da artisti senza contratto discografico, molti dei quali meritavano una distribuzione. Questi artisti costituiscono per noi una fonte preziosa di talento su cui investire.

Ringraziando Mark Worden e gli amici di Billboard, vi ricordiamo che potete leggere l’intervista anche al seguente link, cliccando QUI. Non dimenticate, poi, di contatattarci sul nostro profilo profilo Facebook (Zimbalam Italia), Twitter (http://twitter.com/zimbalamIT) o qui sul blog. Vi aspettiamo!

Talent Scout di Kataweb intervista Luca Stante, direttore del team italiano di Zimbalam

settembre, 28th 2009 11:26

stante_01Talent Scout, canale di Kataweb Musica dedicato ai gruppi emergent (lo trovate all’indirizzo http://canali.kataweb.it/kataweb-talentscout/), ha incontrato Luca Stante, direttore del team italiano di Zimbalam.

Di seguito vi riportiamo l’intervista realizzata da Fabrizio Galassi.

Mentre le auto produzioni stanno crescendo, sia in qualità sia in numero, il mondo discografico non sembra essersi allineato al nuovo smottamento musicale che sta creando il fai da te.  Fino a qualche anno fa il ‘do it yourself’ era sinonimo di scarsa qualità, adesso il mondo della demo (e lo sappiamo bene con Talent Scout) si è praticamente allineato a quello mainstream con l’unico problema, forse quello più importante, della necessità di un megafono. Chi ci pensa a raccogliere i migliori autori, toglierli dalle cantine e mettergli in mano una concreta possibilità di carriera?

Le major stanno somatizzando la crisi sperando di far cassa con Facchinetti&DeFilippi, le indies stanno aumentando capitali ma non hanno ancora la possibilità di allargare considerevolmente il proprio roster, così casca a fagiolo l’idea di Zimbalam. Ossia quella di realizzare un’etichetta ‘liquida’ (che lavora esclusivamente in ambito digitale) aperta a tutti colori che sono sprovvisti di contratto discografico; e non è finita, voi avrete il 90% delle royalties e non sarete in esclusiva.

In cambio Zimbalam distribuirà i vostri brani su iTunes, eMusic, AmazonMP3, Napster, Rhapsody e sui servizi mobili Nokia Music Store, 3, Vodafone Live!

L’idea è venuta in mente ai francesi che hanno ben pensato di utilizzare il quasi infinito mondo delle autoproduzioni per cercare nuovi talenti (nonché trovare alternative alle imposizioni di mercato) e monetizzare il tutto (ma anche renderlo più professionale).

In Italia il primo a capire l’importanza di tutto ciò è stato Luca Stante, già alla guida di Believe – distributore liquido di artisti con contratto – diventato il direttore del team italiano di Zimbalam: “Nel 2008 come Believe abbiamo ricevuto 55.000 richieste di artisti senza contratto, molti di questi meritavano una distribuzione. Questi artisti costituiscono per noi una fonte preziosa su cui investire”, un discorso ufficiale più da impresario di altri tempi che non da manager di una discografica.

Così abbiamo deciso di sentire di persona il ‘nuovo’ discografico, nuovo anche dal prefisso telefonico: non più l’abusato 02 dove risiede tutto l’industria musicale, neanche il morente 06, bensì il clamoroso 0931, cioè Siracusa.

“Dopo aver lasciato la sede milanese della Warner” ci spiega Luca Stante “Avevo deciso di provare a lavorare a casa mia, così ho fondato qui la Believe, l’ho personalizzata con una piccola struttura ma incredibilmente efficiente, siamo cresciuti molto negli ultimi anni, così per Zimbalam applichiamo lo stesso metodo e non sentiamo la necessità di spostarci a Milano. Il digitale può stare ovunque”.

Visto che con il digitale tutto è possibile, gli emergenti possono fare da soli i ‘distributori’ o hanno bisogno di Zimbalam?
“Purtroppo chi è senza contratto non può firmare con i negozi musicali, spesso si rifiutano anche di firmare con le piccole etichette perché, può sembrare strano, ma le spese amministrative sono molto alte e aprire un account per un nuovo progetto a volte non vale la pena. Insomma, il 99% dei siti non ammettono i ‘giovani’”.

Voi invece, oltre a distribuirli, li aiutate anche nella promozione?
“La cosa che differisce Zimbalam da Believe è proprio questa. I migliori talenti saranno gestiti da noi anche dal punto di vista promozionale, gli metteremo accanto un A&R, un’agenzia di booking un ufficio stampa; qui ci sono le capacità finanziarie per investire e lo può fare solo chi sta in un mercato in forte crescita come la distribuzione digitale”.

Come saranno scelti i migliori artisti, dalle vendite o dalla qualità?
“Tenderemo a guardare più il lato artistico, ma conteranno molto anche i concerti, il successo tra il pubblico, la maturità professionale e, ovviamente, le vendite degli MP3″.

Zimbalam fa quindi un lavoro che sembrava oramai perduto, quello del discografico puro: ricerca e investe sul talento.

Ringraziando Fabrizio Galassi e gli amici di Kataweb Musica, vi ricordiamo che potete leggere l’intervista anche al seguente link, cliccando QUI. Non dimenticate, poi, di contatattarci sul nostro profilo profilo Facebook (Zimbalam Italia), Twitter (http://twitter.com/zimbalamIT) o qui sul blog: