Giorgio Rè: rock VS melanoma

Quella di Giorgio Re’ (Giorgio Poggio) è una storia da raccontare, è necessario per spiegare il motivo che lo ha portato a registrare un disco e devolvere tutto il ricavato all’Ircss San Martino-Ist di Genova per finanziare la ricerca sul melanoma.

Il miglior modo è quello di utilizzare le sue parole:

Tutto inizia vent’anni fa in una cantina di Genova.
Quattro amici, la passione per il rock, lunghe sere con la chitarra, l’amplificatore a massimo volume e il sogno di vivere di musica.
Ma le cose vanno diversamente.
Ad eccezione di Alex, ognuno intraprende un percorso professionale diverso.
Mentre la madre lotta contro la metastasi causata dal melanoma e gli amici Alex, Alessandro e Max perdono la vita sconfitti l’uno dopo l’altro dallo stesso tumore, Giorgio Re’ diventa manager di una multinazionale con la frenetica ambizione della carriera.
La svolta della vita arriva nel 2009 quando la madre di Giorgio guarisce dal melanoma e Alessandro, ascoltando le bozze dei brani che Giorgio gli manda tramite Facebook, esprime il suo ultimo desiderio: «Finisci tu quello che abbiamo iniziato, porta avanti tu il nostro sogno».

«“Donne da favola” – spiega Giorgio Re’ – è un inno alla vita e alle cose per cui vale davvero la pena vivere, è la voglia di lottare contro ogni tempo.
Tutto quello che scrivo e canto l’ho visto con i miei occhi. Davvero».

Il tam tam digitale ha già raccolto 4.200 amici da tutta Italia nella sua pagina Facebook

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1 Risposta a “Giorgio Rè: rock VS melanoma”

  1. Panama says:

    Teo era in terapia intensiva, ma sentiva tutto. Il suo piccolo cuore vedeva le cure, la forza e la volontà per strapparlo alla morte, sentiva il dolore di Alberto, Giulietta e Massimiliano, e gli faceva più male di tutti i dolori che aveva in corpo. Ma non se ne stava andando, non stava morendo. Era un GattAngelo, e i GattAngeli hanno vita eterna perché sono esseri speciali. Doveva tornare a casa da mamma e papà, per far vedere loro quello che era riuscito a costruire. E renderli orgogliosi.