Music Coaching: consigli pratici per scrivere una hit (non un post per tutti).

Su Zimbalam.co.uk Jenna Jones ha pubblicato una serie di consigli su come realizzare un ‘classico senza tempo’.
Non sono regole matematiche e c’è sempre bisogno dell’ispirazione, ma seguendo questa piccola guida sarà possibile trasformare una semplice canzone in… beh, non mettiamo limiti alle vostre possibilità.
Abbiamo voluto inserire in ogni consiglio la difficoltà di realizzazione (0 è facile, 10 è difficilissimo) e la possibilità che potrebbe portarvi in classifica (0 è impossibile, 10 arrivate al top!).

 

Una canzone ‘catchy’

‘Catchy’ è quel termine che si utilizza per i brani che si posizionano in testa, risuonano per molte ore anche a lettore spento. Può sembrare ovvio, ma una hit deve essere una bellissima canzone. Potete essere il più forte produttore al mondo, ma se non siete in grado di rendere ‘catchy’ la vostra musica non arriverete alla maggior parte delle persone. La melodia deve essere stupenda perché è quello che la rende popolare agli ascoltatori, il tutto accompagnato da testi importanti e un ottimo groove.
Difficoltà: 7
Classific-ometro: 9

 

Un voce perfetta

Punto fondamentale per ogni registrazione, una hit deve avere una voce che interagisce con le emozioni della canzone, non deve semplicemente ‘cantare’. Un buon cantante è una questione di opinioni (un pessimo cantante è una questione di fatto) ma deve essere in grado di trasportare il messaggio del testo agli ascoltatori. Questa è la più grande differenza tra un buon cantante e un cantante fantastico, visto che tutti, più o meno sanno cantare.
Difficoltà: 9
Classific-ometro: 7

 

Arrangiamento creativo

Dopo la voce, l’ascoltatore viene rapito dagli arrangiamenti. Siate positivi, creativi, mescolate il più possibile e non seguite un tracciato solcato da altri. Evitate le ripetizioni e scappate dalla monotonia musicale (a meno che non siate Zucchero). Avete la possibilità di inserire controvoci, modificare il disegno ritmico o inserire un cambio di tonalità. Il segreto è tenere l’ascoltatore incollato alla vostra canzone fino a fargli premere repeat.
Difficoltà: 6
Classific-ometro: 7

 

Una canzone, la vostra vita

Può sembrare uno spot, ma in realtà è la norma. Siete musicisti e dovete riuscire a entrare in studio portandovi dietro la vostra vita. Nessun tipo di missaggio o arrangiamento può sostituire tutto questo. Buttate tutto quello che avete nei brani, vederete che tutto il processo migliorerà sensibilmente (se vi conoscete e siete convinti).
Difficoltà: 10
Classific-ometro: 8

 

Una produzione professionale

Anche se potrebbe essere vero in parte, generalmente le canzoni che non sono tecnicamente all’altezza non diventeranno delle hit. Un buon fonico non vi garantisce il successo, ma è indubbiamente un’ottima partenza: il giusto bilanciamento tra l’equalizzazione, la compressione o il riverbero possono proiettare la vostra ‘demo’ in una nuova dimensione. Per questo dovete stare attenti ai dettagli, spesso sono le piccole cose che fanno le grandi differenze.
Difficoltà: 5
Classific-ometro: 7

 

Un genere senza tempo

Se state attenti alle ultime mode e ai trend discografici, sarete messi da parte ogni volta il vento cambierà direzione. Dovete essere originali, diventare voi il trend. E’ rischioso, ma ogni hit ha una sua piccola dose di rischio.
Difficoltà: 8
Classific-ometro: 7

 

Il più importante consiglio di tutti

Prendete una brano famoso, quello che più amate. Analizzatelo, prendete appiunti, domandatevi quali sono le differenze tra la prima e la seconda strofa, cosa accade quando arriva il ritornello. Non limitatevi ad ascoltare, la parola è ANALIZZARE. Ma non dovete copiare, dovete essere ispirati, migliorati e creativi.
Difficoltà: 3
Classific-ometro: 8

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Ecco, adesso potete scrivere la vostra hit! Ovviamente non tutti questi punti sono riconoscibili nelle canzoni da classifica e a volte è impossible prevedere quale brano salirà in cima alle charts (in Italia è un po’ più prevedibile in effetti). Se riuscite a inserire questi consigli in un vostro brano avrete vinto, sennò potete sempre fare un singolo di Natale!

Tradotto e adattato da Fabrizio Galassi

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2 Risposte a “Music Coaching: consigli pratici per scrivere una hit (non un post per tutti).”

  1. Ciao a tutti,lo schema sopra riportato per TENTARE di scrivere una hit è indubbiamente azzeccato. lo condivido in pieno, solo se considerato però, come una traccia generale da seguire. Senza dubbio il fattore voce e qualità di registrazione sono fondamentali, tuttavia un artista sconosciuto che lavora in maniera serissima ma con pochi mezzi,ha la potenzialità di avere nelle sue composizioni addirittura molti “catcy” solo che gli organi disponibili per farsi conoscere sono praticamente zero in Italia, ci sono tantissime persone che fanno musica ed hanno idee formidabili, però purtroppo sono bloccati dalla impossibilità di farsi conoscere ai produttori, dato che sono oberati di proposte inutili,trite e ritrite e pertanto non hanno il tempo di fare “pulizia” in mezzo alle camionate di materiale che magari ricevono e non ascoltano, sennò dovrebbero passare la vita a fare pulizia in mezzo al lordume per far rimanere in vista il prodotto di qualità anche se questi è deboluccio di registrazione ma formidabile come “trovata” artistica, alias la hit senza tempo che ogni produttore cerca ossessivamente tutti i giorni… magari è lì che lo guarda ma lui non la vede…Enrico Barbini

  2. Diego says:

    Vero tutto, però manca una cosa fondamentale. Che è quella essenziale e più difficile oggi. Dare visibililità alla canzone. Ci si scontra con major che monopolizzano tutte le home page degli store più visitati, investono su video, recensioni, promozioni, e spesso hanno accordi con le tv e radio network (si accordano con dei rientri publishing). Questo porta via il 99% dello spazio
    Oggi la cosa più facile secondo la mia esperienza è fare la canzone. Ovviamente deve rispettare dei porametri come sopra avete fatto notare, e d accordissimo con i consigli dati.
    I programmatori delle radio storgono il naso se appena una PRODUZIONE ITALIANA esce dagli schemi, subito si precipitano a vedere se c’è qualche feedback su youtube o se c’è dietro qualche famoso produttore o artista.
    Posso ritenermi fortunato di lavorare con l’estero, che al contrario di questa italia ammira ancora molto la “made in Italy” Molti dei nostri progetti hanno avuto un discreto successo genrando un buon business con booking, performance degli artisti, sempre all’estero )
    Purtroppo viviamo in un paese dove che seleziona la musica disprezza la produzione di casa. Questo è dovuto soltanto alla “ignoranza” dei mass media,programmatori e direttori artistici, che hanno una certa età e non comprendono le esigenze dei veri consumatori di musica (i giovani)
    Concludo riportando un esempio che ho fatto l’estate scorsa per scommessa, e cioè appena “scovata in prewiev in torrent” il nuovo singolo di Kylie Minogue – Timebomb (canzone normalissima a mio avviso) la mandai a 2 programmatori di 2 radio network , proponendolo come mia ultima produzione. Chesi un feedback, visto che volevo investire su un buon video. Fortunatamente conoscendo da tempo i “ragazzi” mi risposero alla mail (se non li conosci di persona manco ti rispondono) spiegandomi in mezza riga che non era un pezzo adatto alla linea della radio. Ebbene si, dopo qualche mese diventò un dei pezzi più programmati sia della radio che in una tv della stessa azienda.
    Ovviamente non mi son nemmeno permesso di fare notare questa gaf, perchè vuol dire perdere “l’amicizia” e andare contro i mulini a vento!
    Questa è l’Italia.
    Ed ora, buona Hit