Music Marketing: ecco dove sbagliano gli artisti quando contattano i siti musicali

Tempo fa abbiamo riportato un articolo nel quale si davano consigli su come contattare la stampa musicale e i blog.

Oggi arriva una risposta da parte di un pormoter e blogger indipendente, James Moore, che chiarisce alcuni punti, in particolare quali sono gli errori che molti musicisti fanno al momento di contattare i giornalisti.

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Ancora oggi i blog musicali sono una grandissima fonte di nuova musica e nel generare buzz intorno a giovani artisti. E’ quindi scontato che i musicisti debbano contattarli, ma ci sono pochi grandi errori che vengono tipicamente commessi.

Errore #1
Il primo consiglio che vi do è quello di NON utilizzare servizi come Musicsubmit.com o Beatwire.com: molti artisti già lo sanno, questi siti non fanno altro che inviare la vostra musica direttamente nella cartella spam dei giornalisti. Recentemente il mio sito è stato aggiunto alla lista di Musicsubmit, non sono neanche stato contattato; questo dovrebbe dirvi qualcosa a riguardo. Se non ritengono importante salutare nuovi affiliati vuol dire che non ne hanno. I vostri soldi vanno diritti nello scarico: di solito non sono così severo con questi servizi, ma è giusto che i problemi vadano evidenziati.

Consiglio #1
E’ per questo che gli artisti dovrebbero utilizzare i loro soldi in altre maniere.

 

Errore #2
Se volete mandare le mail da soli, DOVETE personalizzarle. Una cosa che funziona nel mio caso – promoter -, è quella di avere mail di presentazione dove introduco me stesso, i nostri servizi, il blog, far sapere loro cosa riceveranno da noi e quali generi trattiamo. Se è un sito che mi piace allora cerco di comunicarglielo, se non lo trovo particolarmente interessante sono semplicemente educato.

Consiglio #2
Un’altra chiave è quella di fare uno scambio di ‘contenuti’, offrire una copertura dell’articolo sul proprio blog, social e newsletter e coinvolgere tutti i fan e la community. Potreste dare al blog del materiale inedito, come audio o video, contest sul merchandising oppure l’album in streaming. Di solito i blogger sono amanti della musica e spesso non sono pagati, quindi dovete in qualche modo garantirgli un ritorno di immagine.
Contattateli uno ad uno e date loro tutte le informazioni in modo che non debbano cercarvi su Google.

 

Errore #3
Molti artisti indipendenti o emergenti vogliono arrivare direttamente sulla Luna ed essere recensiti dai più importanti siti musicali, quindi spesso si prende una lista dei giornalisti/blog più influenti e si inizia a bombardare le caselle mail. Quindi i blog con poco audience vengono scartati, ma il fatto è che siete VOI ad aver poco pubblico.

Consiglio #3
Dovreste essere umili e più aperti a parlare con i blog indipendenti e più piccoli; dovete pensare sempre di partire da quello che siete, non da quello che vorreste essere. E’ difficile trovare ‘alleati’ nei grandissimi giornali, ma ne potreste trovare centinaia nella blogosfera; è altresì importante non spedire musica quando non si è ancora pronti. Se è una canzone ancora a livello di demo non va bene, oppure la band non si rende conto di essere ancora acerba, oppure non lo vuole ammettere.

Dovete anche cercare quelle riviste che non sono molto famose nell’ambiente musicale, ma sono comunque famose, come i portali di moda e lifestyle che hanno sezioni di musica.

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Moore chiude l’articolo dicendo che sicuramente ci saranno molti altri consigli disponibili, ed è quello che chiediamo noi a voi: se avete esperienza di promozione musicale e volete condividere trucchi o consigli, potete commentare questo articolo.

Tradotto e adattato da Fabrizio Galassi

Link all’articolo originale: http://www.musicthinktank.com/mtt-open/where-most-artists-mess-up-when-submitting-to-music-blogs.html

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