Music Marketing | YouTube: come migliorare la monetizzazione dei vostri video

YouTube e la nuova frontiera delle royalties video è indubbiamente uno dei topic più innovativi del web; permette all’artista di farsi conoscere e riconoscere, di veicolare musica o altri contenuti, e di monetizzare lo streaming video aggiungendo una nuova fonte ai propri guadagni.

Abbiamo già parlato di tecniche per aumentare le visite ai vostri siti, oggi però ospitiamo un contributo diretto con uno dei massimi esperti del settore video, Giuseppe Fisicaro, YouTube e Video Streaming Manager di Believe Digital.

Come sapete Zimbalam ha creato una partnership diretta con YouTube per permettere ai propri artisti di accedere in maniera veloce e dedicata al programma di monetizzazione video, questo accade attraverso l’invio, da parte nostra, di un file alla piattaforma video.
“L’artista carica la sua musica su Zimbalam, noi la trasformiamo in un file molto compresso, più dell’MP3” ci spiega Giuseppe Fisicaro “Una volta diventate Fingerprints Audio le inviamo a YouTube che inizia a fare il matching con i video in catalogo, più o meno come fa Shazam.
Quando riconosce un video con quella determinata traccia la rivendica per conto dell’artista e qual contenuto viene monetizzato.
Ossia: l’inserzionista paga YouTube, YouTube paga Zimbalam come fornitore del contenuto e Zimbalam paga le royalties spettanti all’artista”.

Ad oggi Zimbalam Italia conta 9000 artisti, è diventato un partner molto forte per YouTube?
“Certo. Zimbalam è un fornitore importante, provvediamo, attraverso gli artisti, ad arricchire l’offerta di YouTube, per questo abbiamo royalties migliori”.

Esistono delle linee guida per migliorare la monetizzazione?
“Si, ma non sono molte e di carattere generale.
Se un artista decide di utilizzare YouTube come piattaforma promozionale, deve programmare una produzione costante nel tempo. E’ meglio cadenzare i contenuti che non inserirli tutti insieme; in questa maniera abituerete i vostri utenti a venire regolarmente sul vostro account.
Facciamo un esempio pratico.
Avete pubblicato un disco di 10 tracce tramite Zimbalam e volete metterlo su YouTube; il consiglio è quello di realizzare 10 video differenti per ogni canzone, ciò non vuol dire un cortometraggio, ma semplicemente differenziare i contenuti. Se avete un singolo è giusto puntare su quello, mentre gli altri brani potete caricare immagini di un concerto, del backstage, del tour o concerti, oppure anche un ‘cover video’, ossia mostrate soltanto la copertina del disco.
Una volta realizzati, provate a caricarli una volta alla settimana. Per YouTube la vostra strategia diventa un valore perché i vostri fan verranno più spesso e il vostro canale potrebbe migliorare nel ranking di ricerca”.

Poi ci sono i metadata…
“Altro punto fondamentale. Evidenziate bene titolo e nome artista. Soprattutto se realizzate delle cover dovete realizzare dei metadati in maniera corretta perché potreste avere più visibilità a livello di SEO (search engine optimization, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, NDR)”.

La descrizione…
“Fatela ricca! Un consiglio pratico è quello di inserire nel campo della descrizione come prima riga il link al negozio, che sia iTunes o Amazon, poi a seguire il testo classico della descrizione.
Questo perché il matching di YouTube non sempre funziona alla perfezione; può accadere che i link automatici messi dal sistema siano sbagliati. In questa maniera è come se suggeriste a YouTube il link giusto”.

I canali…
“Gli account devono essere curati, organizzati, puliti, graficamente interessanti, accattivanti. Anche in questo caso YouTube vi premierà alzando il vostro ranking come risultati della ricerca”.

E un po’ di social media marketing…
“Fare networking o viral marketing è essenziale. Se i vostri video sono presenti su molti social, sui blog musicali, siti e quanti più link puntano al vostro clip, più alta sarà la possibilità che Google o YouTube li mostrino nella ricerca il vostro video”.

E le annotazioni?
“Si, le annotations sono utili ma vanno sapute inserire. Non le vediamo spesso sui video degli artisti mainstream perché non hanno bisogno di dare informazioni aggiuntive, sono molto conosciuti e i loro siti ufficiali rimangono il punto di riferimento. Per gli artisti emergenti invece, sono una ottima arma! Mentre il video scorre potete dare informazioni sul tour, su avvenimenti o eventi, oppure pubblicare link per allargare il nostro network”.

Come lavora l’algoritmo che regola la monetizzazione?
“Se l’utente clicca sul banner o sulla pubblicità in pre-roll l’artista ottiene più royalties, ma il sistema riconosce l’IP e una volta cliccato diventa inutile ripetere l’operazione 1000 volte; più indirizzi differenti cliccano sul banner o sulla pubblicità, più YouTube capirà che il vostro video è visto da molti utenti. Però quanto paga la pubblicità è un piccolo mistero; una cosa che sappiamo è che le royalties salgono anche in base alla partnership. Lo scorso anno gli artisti Zimbalam guadagnavano meno rispetto al 2012, e nel 2013 otterranno più introiti perché il rapporto YouTube-Zimbalam cresce, si solidifica.
Un altro valore che abbiamo registrato è che, in media, la monetizzazione paga 1 dollaro ogni 1000 views e che le pubblicità più importanti ed economicamente più vantaggiose arrivano sui video che totalizzano oltre le 50.000 views”.

Ma se un artista arriva a 50.000 views potrà raggiungere le 100.000 in minor tempo?
“Esatto. Una volta il video supera un certo numero di visite, YouTube inizia a proporlo e l’effetto virale è dirompente”.

Quindi è importante pianificare più contenuti perché non sappiamo mai cosa può diventare virale.
“Oltre ai video, gli artisti dovrebbero caricare anche video extra musicali come le prove, il dietro le quinte, un viaggio, una scenetta. Se risultano essere contenuti interessanti, questi possono trainare tutto il resto”.

E organizzarli in playlist?
“Tutto quello che rende la vita facile agli algoritmi di YouTube è efficace. Un account ben organizzato è più ‘user friendly’ e ottiene più punti nel ranking: se fate playlist dividendo i videoclip dai backstage dalle prove dal tour, sarà più facile per i vostri fan trovare i contenuti giusti. L’importante è l’organizzazione e la costanza nel caricare contenuti”.

Avete delle storie legate a YouTube da raccontarci?
Dei casi di successo?
Volete aggiungere consigli?

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Articolo realizzato da Fabrizio Galassi

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