Music Promotion: pensate come Quincy Jones

Spero che questa introduzione sia letta da un ristrettissimo numero di persone perché introdurre Quincy Jones a un pubblico di musicisti è come spiegare le inserzioni di Facebook a Mark Zuckerberg.
Comunque sia lo dobbiamo fare: Quincy Jones, nato a Chicago nel 1933, è stato i produttore dei primi tre album solisti di Michael Jackson: “Off The Wall”, “Thriller” e “Bad” per un totale di 160 milioni di dischi venduti (record), oltre ad aver prodotto “We Are The World” (record di vendite di un singolo). Ha vinto 27 Grammy Awards (record).
Fine presentazione, può bastare (nel caso vogliate sapere tutto, visitate questo link).

E’ indubbiamente uno dei personaggi fondamentali dell’industria musicale americana e quindi mondiale, ma anche se è impossibile per noi mortali arrivare ai suoi successi che sono stati molti e su più campi (avete mai letto Vibe, la rivista urban n°1 al mondo? L’ha fondata lui. Avete mai visto ‘Willy Il Principe di Bel Air’? Lo ha prodotto lui. Avete presente Oprah Winfrey? L’ha scoperta lui), possiamo cercare di pensare come lui.

Un suo fan e produttore socio dello studio Apple Beam ha selezionato 9 pensieri di Quincy Jones che ha reputato ‘applicabili’ in un normale processo produttivo.

“I nostri pensieri danno forma alle nostre decisioni e determinano le nostre azioni” scrive il blogger producer “Studiamo i suoi (di QJ, nda) pensieri e vediamo se riusciamo a modificare le nostre azioni e i risultati”.

Se volete potete commentare ogni citazione utilizzando il numero associato.

  1. Cerca di curare i tuoi errori ed evitare di commetterli nuovamente. E’ quello che accade normalmente con le ragazze e con i cuori infranti. Curali, questo di renderà più ricco.
    Da Zimbalam: dovete essere anche in grado di riconoscere un errore. Questo fortificherà anche il vostro rapporto con gli altri, soprattutto se sono parte della band.
  2. Dovete sapere che la vostra vera casa è dentro di voi.
    Da Zimbalam: il miglior modo per infondere sicurezza sulle vostre azioni.
  3. Se inseguite la musica solo per soldi, Dio non sarà con voi.
    Da Zimbalam: se lo dice lui che ha venduto più di tutti allora un fondo di verità c’è. In realtà la migliore musica è quella che proviene realmente e in maniera spontanea dal vostro cuore (vedi citazione n°2); sarà la migliore e colpirà con efficacia. Più vi trasformate in prodotti da vendere, meno venderete.
  4. Hanno dubitato di me quando lavoravo con Michael a “Thriller”. Ho trovato molta forza nell’essere sottovalutato. E’ il miglior posto dove stare.
    Da Zimbalam: se si parte da zero è più facile ottenere risultati. Se avete un’idea, portatela fino in fondo, realizzatela e cercate di mettere in scacco chi vi ‘sottovaluta’.
  5. Sono fiero di tutto quello che ho fatto.
    Da Zimbalam: deriva tutto dalla n°2 e dalla n°4. Sicurezza e spontaneità. Anche gli errori diventeranno un bellissimo ricordo.
  6. Neanche un’oncia della mia autostima proviene dall’esterno.
    Da Zimbalam: è un ottimo modo per deviare lo stress oltre che essere sicuri di se stessi. In caso di un successo (di vendita, di concerti, di fama, etc.) avrete un eccesso di complimenti da tutti coloro che vogliono una fetta. Il vostro successo è solo vostro, la vostra autostima è personale e la vostra fiducia sempre più forte.
  7. Tutto quello che fate dovete farlo al meglio delle vostre capacità. Anche mescolare una tazza di caffè, fatelo al meglio.
    Da Zimbalam: la concentrazione è il miglio modo per focalizzarsi su quello che state facendo. Essere sovrappensiero è l’arma con la quale verrà raso al suolo il vostro castello di certezze.
  8. Appena inizia a piovere bagnati!
    Da Zimbalam: anche se molto criptica si evince il significato di Jones in questa frase. E’ una summa della n° 1 e della n°4. Se capita un evento nella vita come la pioggia, percepito come qualcosa di negativo, non proteggerti, ma corri sotto l’acqua a bagnarti. Affronta la vita perché solo la profondità del sentimento insegna qualcosa.
  9. La tragica scomparsa prematura di Tupac rappresenta troppi giovani afro americani in questo paese. Se avessimo perso Oprah Winfrey a 25 anni, avremmo perduto una sconosciuta presentatrice di una TV locale. Se avessimo perso Malcom X a 25 anni avremmo perduto un play boy e accompagnatore gay a pagamento. E se io fossi scomparso a 25 anni, avremmo perduto un trombettista da big band e un aspirante compositore. Solo una parte della mia vita reale.
    Da Zimbalam: questa citazione oltrepassa il concetto di produzione. Ma semplificando, il consiglio è quello di continuare a studiare, comporre, suonare, produrre, senza smettere mai seguendo il vostro istinto, qualunque cosa facciate al momento.

Pensare come Quincy Jones non è semplice, ma vi fa capire come ragiona un genio della musica; sempre più in grande, più in alto, più forte, più profondo, più interessante, più efficace. Lo stimolo non arriva solo dalle corde di una chitarra, ma anche da tutto quello che vi circonda e come la vostra sicurezza interagisce con l’esterno.

E adesso espirate.

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2 Risposte a “Music Promotion: pensate come Quincy Jones”

  1. Condivido appieno. Da quando produco con più onestà e coerenza nei miei stessi confronti, raggiungo con più spontaneità il cuore e gli apprezzamenti (anche veri) di molti. Sono convinto che concentrarsi a fare bene il proprio lavoro sia la priorità e che il resto venga da se…
    Alek (Elektrolabio)

  2. misia says:

    in conclusione: teniamo duro e crediamo in noi, l’esterno passa e alla fine i conti li facciamo solo con noi stessi. ascoltiamo l’esterno ma poi decidiamo con la nostra testa. e soprattutto: quando si fa musica non si è come gli altri, quindi è normale non essere capiti perchè noi il mondo lo guardiamo da un altro punto di vista. e teniamo ben presente la differenza tra la sicurezza in se e la presunzione. grande quincy!