PromoContest: oggi parliamo dell’ingresso nel network live di Arci ReAL

La grande forza di Arci è la capillarità dei circoli sparsi in tutta Italia, questo concetto centripeto (i circoli come nodi/hub del web – sono oltre 100 quelli che fanno musica con regolarità) ha permesso di instaurare un rapporto basato sul circuito, sulla visibilità e sul coinvolgimento di più locali possibili.

Una rete di luoghi dove si fa musica dal vivo la cui proposta artistica è stimolata anche dal centro, ossia da Arci.
Ma i circoli sono luoghi che vivono altresì di vita propria, dove trovano spazio gli artisti nazionali e band locali, per questo rimangono punti fondamentali nella geografia live italiana.

Arci ReAL ha voluto metter sul piatto dei premi del PromoContest l’ingresso nel network: il vincitore farà quindi parte delle proposte musicali per la stagione 2012-2013 accanto ad artisti come Pierpaolo Capovilla, Paolo Benvegnù, Erica Mou, Piotta, Lo Stato Sociale e le proposte che si sono aggiudicate il contest ‘Suoni ReALi 2012’, ossia Moseek, Enrico Esma, The Villans e Federico Cimini.

Abbiamo parlato con Lorenzo Siviero, coordinatore di Arci ReAL e giurato del PromoContest.

Ci puoi spiegare cosa è Arci ReAL e quale è il suo scopo?
“La nostra intenzione è quella di animare la rete dei circoli con iniziative di comunicazione e visibilità, il tutto attraverso la promozione di eventi, contest e rassegne.
Il concetto è quello di creare una sorta di ‘gruppo di acquisto collettivo’ nei confronti delle principali band del circuito indipendente nazionali con l’obiettivo di ottimizzare i costi ma anche di dar vita a progetti speciali firmati Arci”.

La vostra azione di comunicazione non è però soltanto rivolta alle band famose.
“Quella è la punta dell’iceberg. Vogliamo evidenziare anche le band che provengono dai circoli stessi.
Sono tantissimi i dirigenti o i direttori artistici direttamente coinvolti nei progetti, noi vogliamo incentivare e facilitare la diffusione di questi progetti utilizzando la nostra Rete”.

E se qualcuno è ‘fuori dai circoli’?
“In quel caso siamo noi che andiamo a cercare la qualità.
Il modo più ovvio è quello di realizzare dei concorsi mirati, come Suoni ReALi, ogni anno una nuova edizione nella cui giuria sono coinvolte agenzie, promoter, discografici, giornalisti ed esperti del settore. I migliori vengono selezionati e inseriti nel circuito della rete dove apriranno i concerti delle band nazionali”.

Ci sono dei circoli dormienti?
“Si, esistono dei circoli che non fanno musica per molti motivi. Per alcuni di loro ci sono problemi strutturali o di territorio, insormontabili, altri invece vanno solo stimolati.
In questo caso, se noi non riusciamo a ‘convincerli’, è possibile farlo in maniera locale, ossia gli artisti stessi possono entrare in contatto con i dirigenti del circolo e fargli capire l’importanza di avere un luogo per la musica dal vivo: la programmazione gliela facciamo noi, loro devono mettere soltanto un palco a disposizione”.

Per maggiori informazioni: Arcireal.com

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