La prima cosa che ti salta agli orecchi quando ascolti i Granada è la qualità delle registrazioni intesa come vera e pura forma comunicativa, non tanto dal punto di vista tecnico.
Ogni singolo strumento è ben evidenziato, ha un suo lavoro da portare a termine, non ci sono momenti in cui la band si ‘suona addosso’, viene rispettata la regola pop della forma canzone con le strutture perfettamente organizzate.
Gli inglesi lavorano in questa maniera, e infatti la lingua utilizzata dal quartetto romano è quella albionica; è un punto a sfavore perché rende leggermente più difficile l’atto comunicativo di cui sopra, ma l’indie-rock-punk-funk è musica da svago e quindi va benissimo saltare e sudare senza avere la minima idea di cosa l’ottimo Mangiatordi voglia dire.
Il suono del violino confonde i generi, sparpaglia i gusti e rende quasi irriconoscibile gli stili e inconoscibile il risultato musicale.
E’ l’arte della fusione a rendere “Corpi d’Arco” un disco che sa molto di arte contemporanea e poco di pop culture.
Ma nelle intenzioni del suo autore, molto probabilmente, brani come “Zenzero e Cannella”, “Il Graffio” o “La Corsa del Cavallo a Dondolo” sono semplici composizioni realizzate senza nessuna gabbia stilistica; se al posto della sovraincisioni di violino ci fossero gli strumenti tradizionali “Corpi d’Arco” sarebbe un disco pop-funk (‘Respiro Elettrico’, ‘Au Metro’) con innesti jazz (‘Bungee Jumping’) e tradizionali (‘Sogna Fiore Mio’).
La storia di Philippe, almeno come è raccontata sul suo profilo di Facebook, è al tempo stesso bizzarra e normale.
Di bizzarro (ma forse è l’aspetto più normale) ha il fatto che la sua vita ha uno scorrere definito dalla terra e dagli animali che alleva nella sua Valle d’Aosta, un’attività insolita tra i musicisti.
Tra le uscite di Zimbalam nel corso del 2011 questa settimana abbiamo selezionato il debutto discografico di Matteo Pascotto, cantante e chitarrista portogruarese.
«Ora puoi uscire» è l’opera prima di Matteo, concepita con l’idea di creare canzoni che siano allo stesso tempo melodiche, ritmiche e coinvolgenti; il cui risultato è un pop classico, con piccole venature funk.
“Nell’Aria“, a metà strada tra Neffa (al quale ha aggiunto migliori canzoni) e l’ultimo cantautorato romano (al quale ha aggiunto il movimento), è indubbiamente il brano trainante dell’intero disco, una raccolta di dodici brani da lui scritti con il desiderio di “raccontare e raccontarsi”, tra cui spicca anche “Portami Via“, composizione permeata da una melodia curata e ritmiche precise; sono presenti in «Ora puoi uscire» ballate acustiche che non disdegnano una ricerca pop ed essenziale.
Il progetto MISTER WILSON nasce nel 2001 da un’idea di Ron Iacovelli.
Dopo una prima lunga fase dominata dal rock italiano, si verifica una vera e propria metamorfosi nel sound fra l’autunno del 2006 e quello del 2007, periodo in cui la band assume la sua fisionomia definitiva; infatti l’attuale “line-up” comprende due membri originari, ovvero Ron Iacovelli (voce) e Alessandro Campobasso (batteria), e due nuovi elementi, ovvero Fabio Prota (tastiere) e Giuliano Minuto (basso). (continua…)
“Fautori di una musica tanto orecchiabile e ballabile quanto di nicchia, i giovani Mister Wilson nascono nel 2001 a Bari e vanno diritti ad arricchire la nuova linfa vitale musicale della nostra povera nazione (e della nostra regione).
Dieci anni di attività per un gruppo non sono pochi e non sono tanti (se paragonati alla musica in generale) ma di sicuro, da questa manciata di brani proposti in Ultimi Stadi Giovanili, sono evidenti qualità fondamentali che oggi molto spesso mancano: entusiasmo e voglia di divertirsi.
Una miscela esplosiva di funk e pop (non quello banale) con soffici venature jazz, questa è la proposta dei Mister Wilson.”
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Uscita17 è una rock band italiana formata nella zona Sud-Est di Roma nel 2003, ma che ha intrapreso la scelta di comporre musica originale dal 2006.
Ha calcato palchi di ogni tipo, dai pub delle periferie romane a varie rassegna nazionali – TourMusicFest, RadioStarTV, Heineken Jammin’ Contest, Cornetto FreeMusicFestival – fino ad esibirsi in eventi più importanti come la Notte Bianca di Roma 2006 e 2007 (quest’ultima assieme ad artisti come Andrea Ra, Biorn, Enrico Pezza e Thrangh), oltre a continuare a svolgere un’intensa attività live anche fuori dalla capitale.