Un piano strategico è fondamentale, ma lasciate spazio all’improvvisazione

Nella costruzione di una carriera musicale è fondamentale avere un piano strategico ed editoriale, ma allo stesso tempo è praticamente impossibile riuscire a rispettarlo in tempistiche ed obiettivi. Il mercato si muove rapidamente, possono accadere avvenimenti che non erano programmati e che possono modificare i progetti.
Quindi è molto importante aver ben chiari che tipo di obiettivi vogliamo conquistare e quale target di pubblico raggiungere. Ma anche dividere gli obiettivi dai sogni: ad esempio, avere come obiettivo per la propria fan page su Facebook 52 milioni di like come Lady Gaga… ecco, questo è un sogno, non un obiettivo.

Oggi ospitiamo il contributo di Ryan Murphy dell’omonima agenzia di management e promozione artistica che ci parlerà dell’importanza di un piano strategico e dei suoi sviluppi.

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Il primo passo per avere successo (a parte il talento) è capire chi potrebbe essere la vostra fan base e conoscere cosa vogliono da voi come artista.
Se pensate di suonare nei pub come prima cosa, sappiate che quel pubblico è abituato a sentire cover, dovrete quindi realizzare una scaletta ad hoc ma ricordandosi di inserire qualche vostro brano originale, così da iniziare a testare il gusto degli astanti.
Se invece volete suonare solamente le vostre canzoni, dovete informarvi bene quali sono i locali che vi permettono di costruire una scaletta basata su brani originali. Entrambi i casi sono un’ottima partenza, quindi la cosa migliore è preparare due scalette differenti e tentare di conquistare entrambi i due tipi di pubblico.

PIU’ LIVE, MENO DISCHI
In questo momento storico nel business musicale è fondamentale puntare tutto sui live e meno sugli album; 10 o 20 anni fa era molto differente, ma adesso le cose stanno così.
Ovviamente non significa non avere dischi da mettere in vendita perché l’album rimane comunque un oggetto che il fan desidera, ma fino a quando non diventate enormi come Kenny Chesney o Taylor Swift, non potete certo aspettarvi di avere un ritorno economico dalle vendite del disco.
All’inizio della vostra carriera sarà fondamentale riuscire a coinvolgere i fan regalando brani in cambio di indirizzi mail (come potete fare con la nostra newsletter – fan connect, nda).

PIU’ SHOW, MENO CONCERTINI
Non dovete quindi aspettarvi di realizzare molti soldi con la vostra musica, la cosa più importante è ottenere visibilità, cercare di portare gente ai vostri concerti e una volta che ci siete riusciti fare un vero e proprio show.
Non limitatevi a suonare musica, le persone preferiscono ascoltare la musica a casa loro; voi dovete ideare una performance degna di questo nome e stimolare le persone a uscire di casa per venire ai vostri concerti.
Uno dei punti fondamentali per costruire un buono spettacolo live è quello di avere una band a cui piaccia suonare dal vivo come piace a voi.
Ci sono due tipi di musicisti: quelli che oramai lo fanno esclusivamente per avere l’assegno a fine serata, e coloro che amano realmente suonare dal vivo e si divertono moltissimo a stare sul palco. C’è anche la terza soluzione, ossia un mix tra le due, perché avere comunque un po’ di soldi non fa mai male a nessuno.

Il concerto non deve essere perfetto sotto l’aspetto musicale perché il pubblico si diverta. Spesso ho assistito a live fantastici dove la platea era rapita, soltanto dopo parlando con i musicisti mi sono accorto che non erano felici perché avevano sbagliato uno stacco oppure si erano persi delle note. Esistono molti critici nel pubblico, ma fino a quando non suonate in una stanza zeppa di musicisti nessuno si accorgerà delle imperfezioni. Se voi siete felici, riuscite a trasmettere questa sensazione al pubblico.

PIU’ SITI, MENO FACEBOOK
Altro punto importante è la vostra presenza sul web. Non stiamo parlando di avere una bellissima fan page su Facebook, ma un vero e proprio sito di primo livello, ossia www.nomeband.it. La differenza sta nel controllo completo dei contenuti che potete avere, contro un tipico atteggiamento distratto dell’utente Facebook che da un’occhiata rapida alla vostra pagina mentre fa altre 1500 cose. Avere una buona presenza sul web è necessaria per far in modo di farvi trovare rapidamente; non potete dare per scontato che tutti siano su Facebook.

Quindi, ritornando al punto di partenza, costruite un buon piano ma non aspettatevi di seguirlo alla lettera; ci saranno delle scorciatoie durante la vostra carriera, alcuni musicisti se ne andranno, qualche canzone sarà meno popolare di altre e non tutti i concerti, anche se ben pianificati, avranno lo stesso successo. Ma se continuate a suonare divertendovi, stabilendo degli obiettivi reali, raggiungibili e impegnandovi a lavorare off line e off stage, sarà il successo a trovare voi.

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Articolo tradotto e adattato da Fabrizio Galassi
Link all’articolo originale: Rjmmusic.net

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2 Risposte a “Un piano strategico è fondamentale, ma lasciate spazio all’improvvisazione”

  1. Secondo te qual’è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l’energia di un concerto live? Mantenere il groove come se davanti a te ci fosse un pubblico a cui trasmetti energia pur rimanendo concentrata sul suono della batteria.

  2. fabrizio.galassi says:

    Suonare live in studio, è la cosa più semplice e veloce.
    Ed evitare il più possibile click e compressione, ossia dare movimento al brano in orizzontale (timing) e verticale (volume).