YouTube, GooglePlay, Cubomusica e Spotify: con Zimbalam la vostra musica è ovunque, più che mai

Accesso o possesso? Scegliete voi.
Applicazione o negozio? Entrambi.
Revenue sharing, monetizzazione, royalties? Assolutamente sì.

La musica rimane al centro del web con un grandissimo sviluppo verticale di soluzioni che possano accontentare più ascoltatori possibili.
Le aziende digitali overt-the-top continuano, fortunatamente, a vedere nella musica una opportunità di business, ma allo stesso tempo devono riuscire ad accontentare gli artisti proponendo loro nuovi modelli commerciali e garantendo visibilità.

Negli ultimi mesi il panorama digitale italiano ha visto l’ingresso di Spotify (leggi Music Promotion: Spotify Italia), più grande servizio di accesso musicale gratuito.
Una piccola icona verde che raccoglie oltre 20 milioni di brani e migliaia di utenti (solo nel nostro paese) ai quali poter proporre la propria musica attraverso la classica condivisione sociale oppure proponendo playlist dedicate a un umore, a un luogo, a una stagione, a quello che più desiderate.

Alla stessa maniera GooglePlay (leggi GooglePlay e Cubomusica entrano nel network di Zimbalam Italia) rappresenta una novità, non tanto dal punto di vista tecnico, quanto più da quello commerciale e di concorrenza nei confronti di iTunes che stimola il mercato a ricercare nuove soluzioni che vadano in contro agli ascoltatori e ai musicisti.
Il negozio di Montain View è entrato in Italia proponendo prezzi generalmente più bassi (leggete questo articolo di Techzilla) e dando agli utenti Android la libertà tipica della piattaforma mobile.

Cubomusica forse non ha la stessa brand awareness di Spotify e GooglePlay, ma a livello locale occupa una posizione molto più fondamentale: è italiano.
E poi propone prezzi decisamente più abbordabili in cambio di revenue sharing derivate dallo streaming molto più vantaggiose per gli artisti.
E’ chiaro che la strategia del player di Telecom Italia è quella di aggredire il mercato cercando di togliere utenti a Spotify, per quanto riguarda lo streaming (accesso), e a GooglePlay per la vendita (possesso).

Parlando di opportunità non possiamo chiudere l’articolo senza paralre di YouTube (leggi Zimbalam e YouTube, Consigli sulla Monetizzazione, Migliorare YouTube, Il vostro account su YT), ad oggi il più grande contenutore di musica e a tutti gli effetti un archivio musicale completamente gratuito.
La grande forza del ‘tubo’ è quella di essere il media più diffuso e condiviso del pianeta, di creare vere e proprie hit nate esclusivamente dal passaparola digitale.
Senza dimenticare la gratitudine che viene riconosciuta a chi produce contenuto tradotta in monetizzazione e partecipazione dell’utente/musicista alla condivisione della raccolta pubblicitaria: offerta già presente nel nostro servizio.

Dal punto di vista dell’artista che deve vendere il proprio prodotto è quindi fondamentale essere presenti su tutti questi negozi, sia per differenziare l’offerta e ampliare il bacino di utenza, sia per aumentare la propria visibilità e le entrate.

Vi ricordiamo che GooglePlay e Cubomusica sono disponibili solo per le nuove release; abiliteremo anche il delivery del back catalogue nelle prossime settimane.

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6 Risposte a “YouTube, GooglePlay, Cubomusica e Spotify: con Zimbalam la vostra musica è ovunque, più che mai”

  1. Luciano says:

    Vi ringrazio di cuore per la grande mole di info che inviate. E’ pregevole, ma vi dico con franchezza che fatico ad entrare nel merito. Un misto di ignoranza e timore di fare cose sbagliate o di averle già fatte mi inchiodano letteralmente. Una delle cose che maggiormente mi tormentano è il “conflitto legale” di cui parlate in merito a YouTube, avendo io pubblicato diversi video tramite loro nel canale che ho attivato. Grazie comunque, pian piano vedrò di capire sempre di più- Il mio problema è che faccio ogni cosa da solo! Un cordiale saluto.

  2. Elektrolabio says:

    Zimbalam sempre avanti! Grazie
    Elektrolabio

  3. fabrizio.galassi says:

    Ciao Luciano,
    capisco la remore di camminare da solo, ma per adesso sembra essere l’unico modo per farsi ascoltare.

    Per YouTube, non importa se hai pubblicato altri video; inizierai a monetizzare dal momento che caricherai i video dei brani che hai distribuito con noi.

    Per altre informazioni non esitare a scriverci nuovamente.

    A presto.

  4. fabrizio.galassi says:

    Eheh, grazie!

  5. Raffaele says:

    Ciao, volevo sapere come faccio a monetizzare i miei video su youtube visto che li avevo gia caricati prima ancora di caricare il mio disco su i tunes ma non mi appare nulla di nuovo , e sopratutto come legare i video con la dicitura ‘scarica con i tunes’che dovrebbe essere posta sotto il video di youtube, quando quello stesso brano é caricato su itunes.
    Grazie

  6. Luciano says:

    Vi ringrazio di cuore. Ho il desiderio di condividere le mie opere con la gente. Possibilmente per la prima volta in vita mia ottenendo qualche compenso. Se così sarà lo dico senza remore, è merito della vostra iniziativa imprenditoriale. Siete i benvenuti!